Dr.ssa Paola Giannelli – Psicologo psicoterapeuta
Ordine Psicologi Lazio n. 2783/1993. Iscrizione Albo Psicoterapeuti 29-1-95
Ricevo per appuntamento in Via degli Orti di Galba 19, Roma (Monteverde). E’ possibile effettuare sedute anche online.
Sono specializzata in psicoterapia, tra i diversi modelli teorici ho scelto quello psicoanalitico per la curiosità verso ciò che è nella mente delle persone, al di là del comportamento, e per la tendenza a farmi domande senza chiuderle prematuramente con risposte o soluzioni. Ho approfondito tale metodo effettuando una analisi personale dal 1982 al 1989 e dal 1995 al 2000 con due soci ordinari della S.P.I. Ho frequentato, per la didattica e le supervisioni, l’Istituto di Neuropsichiatria Infantile Università degli Studi di Roma dal 1985 al 1987 e poi la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica – modello Tavistock per bambini, adolescenti e famiglie, presso il Centro Studi Martha Harris di Roma dal 1991 al 1996.
Le mie esperienze professionali nelle aree dei disturbi di personalità e dell’età evolutiva mi hanno permesso di estendere l’applicazione del lavoro psicoanalitico in ambito istituzionale:
- Psicoanalisi criminologica in ambito penitenziario (Ministero Giustizia) dal 1982 al 2014
- Servizio di Tutela della Salute Mentale dell’Età Evolutiva, ASL Roma 2
- Servizio Dipendenze patologiche c/o ASL UMBRIA 2 dal 2006 al 2016
- Centro Servizio Sociale (Ministero Giustizia) nel 2015-2016
- Consultorio Familiare ASL Umbria 2 dal 2017 al 2025, dove ho svolto attività di psicoterapia individuale con adulti ed adolescenti, soggetti vittime di violenza; consulenze di coppia; assistenza alla maternità (gruppi di accompagnamento alla nascita, post-parto), gruppi esperenziali rivolti a genitori di adolescenti.
La cura in psicoanalisi “Il paziente è il maggior esperto di sé stesso“
Freud definiva il lavoro psicoanalitico “talking cure”: la parola produce benessere, cura. Nel lavoro psicoterapeutico abbiamo a che fare con delle sofferenze silenziose, i sintomi sono discorsi senza parole. E la parola richiede qualcuno che sia nella posizione di ascolto: dare la parola, rendere attivo il paziente, trasformarlo in soggetto, produce effetti terapeutici. Il sintomo in psicoanalisi costituisce una traccia che non porta al riconoscimento di una malattia da rimuovere ma alla sua origine, che può essere un evento problematico remoto, una situazione relazionale complessa. Tornando a queste esperienze si possono vedere in una luce diversa e dare ad esse un nuovo significato. Ciò non significa eliminarle o cancellare l’evento che le ha prodotte, poiché appartengono alla storia, alla vita di quella persona, che potrà tuttavia viverle in modo che non generino più sofferenza.
